LA QUESTIONE DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE
L'Unità, 24 giugno 1998
La stipulazione di un contratto collettivo nazionale ha un senso se con esso si definisce un quadro di obblighi reciproci, vincolanti per entrambe le parti. Ma il sindacato può assumere credibilmente quell’impegno se è in grado di “governare” e indirizzare le rivendicazioni e i comportamenti conseguenti dei lavoratori al livello aziendale; ed è in grado di farlo se le rappresentanze sindacali nelle aziende ‑ pur elette dai lavoratori ‑ sono legate ad esso da un rapporto organico, cioè sono organi periferici dell’associazione, assoggettati alla sua disciplina statutaria. Se invece quelle rappresentanze sono un soggetto distinto e autonomo dal sindacato, quest’ultimo non può spendere al tavolo della trattativa un impegno credibile circa il loro comportamento.
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